Lasciate perdere le fantasiose
proiezioni politiche sul futuro del nostro paese, ormai non ha neanche
tanto senso continuare ad aspettare il nuovo governo. La pagheranno
circa cinque milioni di italiani, questa fase di instabilità e di mancanza di convergenza
politica nell'interesse del paese, con il Partito Democratico come
principale responsabile. Sono cinque milioni infatti i contribuenti
italiani (intesi come persone fisiche) che secondo le rilevazioni di
Bankitalia detengono depositi e giacenze bancarie a prima vista
superiori a euro 100.000. Lo hanno fatto capire con grande disinvoltura
persino le autorità sovranazionali europee, l'Italia non è più di tanto a
rischio per adesso, nonostante i suicidi quotidiani e le chiusure
sistematiche di piccole e medie imprese day by day. La prima manovra
tampone, con grande presunzione, istituita dal prossimo governo sarà
l'istituzione di una sorta di imposta di solidarietà su chi
possiede disponibilità liquide superiori a centomila euro appunto. Il
prelievo potrebbe essere anche di entità piuttosto contenuta (tra lo
0.5% e il 3%), mettendo il futuro governo nelle condizioni di gestire le
future contingenze della spesa pubblica. In parallelo ci potrebbe stare
anche un inasprimento dell'attuale l'imposta di bollo (oggi allo 0.15%) facendola lievitare sino allo 0.50% del totale degli assets finanziari complessivamente detenuti.
DI sicuro a quel punto si introdurranno anche dei meccanismi di protezionismo
e blindatura delle attuali ricchezze del paese istituendo il divieto di
espatrio dei capitali al fine di preservare l'integrità e la tenuta del
sistema bancario italiano. Non che siano soluzioni tanti radicali e
ortodosse, se fossi stato il primo ministro italiano le avrei messe a
regime ancora dallo scorso anno piuttosto che inasprire la tassazione diretta
sui patrimoni immobiliari. Più denaro esce in questo momento
dall'Italia, più si accelera la velocità di caduta dell'intera economia
nazionale: anche se adesso molti lettori non saranno d'accordo, in
questo momento bisogna spingere per fare entrare più capitali possibili,
anche con discutibili benefici fiscali. La nostra fortuna è
rappresentata momentaneamente dagli ammortizzatori familiari privati,
costituiti dai risparmi dei nostri padri e nonni, che stanno
preservando il welfare italiano al pari della Cassa Integrazione. Tutti e
due sono comunque destinati a terminare: non dureranno ancora per molti
anni. Sfruttate pertanto questo momento di limbo politico se
avete intenzione di delocalizzare parte dei vostri risparmi per sfuggire
dalla persecuzione fiscale che ci attende: grosso modo avete un
vantaggio di 6/8 settimane prima che arrivi la purga e come ho detto non
ci sarà più di tanto da fare, ma solo da subire.
Il
prossimo governo dovrà infatti abozzare anche la nuova finanziaria e
decidere come trovare la copertura per altri 12/18 mesi di Cassa
Integrazione, pena fenomeni incontrollati di tensione e violenza
sociale. Purtroppo anche l'Italia come l'Europa, manco naviga a vista, è
completamente priva di un Cabinet Office ovvero di una cabina di regia o
di un ponte di comando. Il nuovo primo ministro (illuminato) dovrà
inesorabilmente svegliare gli italiani dal torpore fanciullesco e
rivelare loro che per far respirare il paese si dovranno tagliare o limitare l'erogazione di determinati servizi
(soprattutto sul fronte sanitario), aggredendo finalmente quei 250
miliardi di spesa pubblica che non generano necessariamente welfare. In
centinaia ogni giorno mi scrivete per sapere cosa accadrà se l'Italia verrà ricommissariata,
se l'euro è destinato a rompersi in due, se l'Unione Europea ha i mesi
contati, se è conveniente aprire un conto di deposito su una banca svizzera,
se è opportuno detenere oro fisico o se conviene investire in questo o
quel fondo di investimento a fronte dello scenario drammatico che stiamo
vivendo.
Personalmente
come analista e come operatore finanziario indipendente mi sono fatto
un quadro complessivo di cosa ci aspetta non solo in Italia, ma anche in
Europa: la view non è per tutti e non è il caso di esternarla,
la maggior parte di chi legge è destinata a perdere comunque gran parte
del proprio denaro. Non starò a guardare e non intendo camminare come un
cieco senza bastone. Al momento in cui scrivo mi trovo negli uffici di
una banca di gestione di investimento a Londra in prossimità di Regent
Street, in questi giorni (aspettando il funerale di stato della
Thatcher) stiamo dedicando molte energie e risorse a definire tutti gli
aspetti istituzionali ed operativi per il lancio e la gestione di un fondo di fondi
di investimento di diritto maltese a marchio Deltoro Holding che avrà
come obiettivo principale la gestione della volatilità, l'immunizzazione
fiscale e patrimoniale, la sterilizzazione dei rischi sistemici e la delocalizzazione degli assets detenuti in portafoglio. Purtroppo il progetto imprenditoriale proprio così come nacque Deltoro Holding
non è rivolto a tutti ma solo ai followers in sintonia con la nostra
mission aziendale. Invito anche voi a fare altrettanto, organizzandovi
per la creazione di soluzioni similari, purtroppo come italiani possiamo
fare affidamento solo alle nostre capacità ed individualità, il
governo e lo stato ci hanno abbandonato da anni. Un augurio di buona
sorte finanziaria a tutti i lettori del portale.
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