Nichi Vendola
li chiama termovalorizzatori: ma è solo una squallida menzogna che non
ha nulla di scientifico. Gli affari sono affaroni quando si consumano
sulla
pelle dell’ignara popolazione, senza riguardo per i bambini. In poche parole ecco l’ennesimo cancro-valorizzatore.
I politicanti di destra+centro+sinistra non volevano che si sapesse in campagna
elettorale e hanno riservato la brutta sorpresa al 28 febbraio (ore 10) nella
sede della Provincia di Foggia (di via Telesforo).Questo progetto era
stato già bocciato nella sede regionale a novembre del 2009, grazie ad una
inchiesta giornalistica che aveva smascherato la truffaldina operazione
speculativa, e ad una massiccia mobilitazione popolare. Non è valso a nulla.
Un
altro cancro-valorizzatore della società Caviro
di Faenza (piano già arrestato in Emilia Romagna, dove era sponsorizzato
dalle società Caviro ed Hera) si realizza invece nella Puglia del
sedicente ecologista Nichi Vendola. Quello
che non va bene al nord perché fa male ed è palesemente inutile, si fa in riva
all’Adriatico, perché qui gli autoctoni non contano niente. Un
cavallo di
troia: un’altra centrale a biomasse mascherata, quando la presunta
materia
prima latita, anche in ragioni di altri impianti già omaggiati
(autorizzazione unica numero 298 del 15 novembre 2011, rilasciata dalla
regione Puglia) da Svendola Puglia (come il progetto della Enterra di Orio al Serio in provincia di Bergamo a 30 metri dalla case di
Borgo Eridania, dove vivono esseri umani, inclusi tanti bimbi). In fondo è solo un pretesto per incassare quattrini.
Il ras locale è Marcello Salvatori. L'ingegnere foggiano figura a pieno titolo nelle seguenti altre società: Mistral
spa, Vento Energia srl, Develop srl, Sistemi Energetici spa, Zefiro
srl, Ascoli Energia srl, Rinnovabili srl, Eolica italiana srl, Amgas
Wind 1, Canosa energia srl, Delsis srl, Buonvento srl, Belvedere srl,
Sisen 2 srl, Mate srl, Murgia Energia in liquidazione, Sisen 3 srl,
Massa Solar, Consorzio Eolica Manfredonia, Enerland, Carapelle 2 srl,
Carapelle 1 srl, Sottostazione Società Consortile srl. La specialità
principale di questi campioni di mafiosità e di abusi è sottrarre terra
fertile all'agricoltura, ovvero ai contadini che non possono difendersi
perché non possono permettersi spese legali.
Lo stesso Vendola per far costruire - con un regalo di 9 milioni di euro (fondi pubblici) - la fabbrica di "ecoballe" per il consorzio Cogeam (Marcegaglia+ Columella, il socio di Altamura tanto caro a Nichi) ha sottratto con espropri selvaggi la terra ai lavoratori umili e indifesi (alla voce furto legalizzato). Dopo 4 anni l'impianto inaugurato in pompa magna dall'assessore Losappio non è mai entrato in funzione.
Lo stesso Vendola per far costruire - con un regalo di 9 milioni di euro (fondi pubblici) - la fabbrica di "ecoballe" per il consorzio Cogeam (Marcegaglia+ Columella, il socio di Altamura tanto caro a Nichi) ha sottratto con espropri selvaggi la terra ai lavoratori umili e indifesi (alla voce furto legalizzato). Dopo 4 anni l'impianto inaugurato in pompa magna dall'assessore Losappio non è mai entrato in funzione.
Il governatore gay,
con ambizioni ministeriali, dopo essere stato trombato alle primarie del Pd, non
ha scrupoli, e dopo l’inceneritore fuorilegge (procedimento mafioso avviato dal
predecessore Raffaele Fitto, fresco di condanna penale inflitta dal tribunale
di Bari in primo grado a 4 anni di reclusione, ma comunque candidato capolista
del piduista Berlusconi in questa colonia orientale d’Italia) concesso ad uno
sputo di distanza dallo stesso Vendola all’amica Marcegaglia, si abbatte sull’antica
Daunia abitata da 700 mila persone, l’ennesimo mostro che annienterà
definitivamente l’agricoltura. Altro che ortaggi, vini, grano, insomma buoni frutti
di madre natura. Chissenefrega: meglio bruciare rifiuti in barba alle leggi ed
al buonsenso. Tanto la gente annaspa nella crassa ignoranza. Lo vuole, anzi lo
impongono i politicanti del partito democratico e del partitino vendoliano, insieme
al partito berlusconiano che comanda in Capitanata (alla voce dell’ex onorevole
Pepe e alla vocetta del
consigliere
Giuseppe Moscarella, già sindaco di Orta Nova che tentò di realizzare un
inceneritore alla periferia del borgo ed ha lasciato alla cittadinanza
ben 14 milioni di
euro di debiti, certificati dalla Corte dei Conti, già coadiuvato dal "legale" di fiducia Americo F. che,
in qualità di consigliere comunale ne ha votate favorevolmente di
operazioni speciali per obbedire al capo). Per la cronaca, qualche anno
fa, seppure Moscarella fosse stato intercettato al telefono da
un'operazione della Direzione distrattuale antimafia di Bari, con un
boss mafioso mentre contrattava lo scambio di voti in campagna
elettorale, ha scampato incredibilmente un rinvio a giudizio ed un
processo. Un politicante così, che ne ha combinate di tutti i colori, è
ancora in circolazione, quando meriterebbe un arresto in flagranza di
reati.
Da queste parti, nei cinque reali siti c’è il feudo
traballante dell’assessore regionale Elena
Gentile (sponsor insieme a Paolo Campo del sindaco Iaia Calvio), candidata del Pd al Senato, e poi del senatore
uscente Carmelo Morra, nella lista di “Grande
Sud” che giustamente pensa ai fatti suoi, ed ha la faccia bronzo di chiedere
ancora voti, perfino per posta. E spunta fuori perfino l’ex socialista Onofrio Introna (presidente del consiglio regionale) passato armi e bagagli
a Sel, anche lui candidato alla casta parlamentare. Insomma al peggio non c’è
mai fine. E si vede a occhi chiusi.
I sindaci Alfonso
Palomba (Carapelle) e Maria Rosaria Calvio (Orta Nova), entrambi affiliati
al partito democratico, sono favorevoli, anche se la seconda orchestra manfrine
e getta fumo negli occhi degli allocchi locali. Infatti, il comune ortese non
ha presentato alcuna opposizione tecnica, ma ha agitato solo uno straccio di
delibera del consiglio comunale priva di valore effettivo, per tacitare gli animi. Solo due movimenti
popolari, Orta Nova che Vorrei ed Orta Nova per il bene comune, hanno
depositato nei termini prescritti, una memoria tecnica che ha smontato il
misero ben progetto ed è stata accompagnata da migliaia di firme. Ma non basta. Il sindaco
Palomba (già indagato dalla Procura della Repubblica di Foggia per “voto di
scambio”), sospinto a più riprese da Sergio Celotti, ras della
ditta romagnola
non vede l’ora che l’impianto di morte sia realizzato nelle campagne a
confine
con Orta Nova, anzi ad un tiro di schioppo dal popoloso centro abitato
(18 mila
residenti) il più esposto al sicuro inquinamento a base di diossine
cancerogene,
furani, esaclorobenzene, metalli pesanti e nano-particelle micidiali.
Vantaggi
per la comunità locale? Pari quasi a zero: in compenso il degrado
ambientale
nonché il rischio sanitario è certissimo. Produrre energia a dismisura o
in realtà fare incetta di denaro pubblico? La Puglia vanta un surplus
energetico suepriore al 90 per cento.
D'altronde, gli ultimi due sindaci ortesi (Moscarella & Calvio) hanno consentito la realizzazione abnorme di alcuni impianti industrali eolici (non ultimo Eurowind che finanzia festival di musica jazz) alle porte della città, dove non spira il vento sufficiente a spingere le pale. Addirittura i fratelli Bonassisa, già condannati per la discarica fuorilegge (vicenda in cui è implicato anche il tecnico comunale G.B. Vece, lasciato al suo posto perché funzionale a certi affari) di rifiuti pericolosi (e mai ostacolati dal sindaco Moscarella), hanno in progetto un impiantone eolico da calare sulla testa degli ortesi silenti ed acquiescenti. Ma che importa: contano solo i soldoni, non la salute o la salubrità dell’economia agricola. Ecco come uccidono il Sud, nel disinteresse generale.
La terra serve a sostentare la vita, non a speculare. Perché il vescovo Felice Di Molfetta e i preti locali non si mobilitano repentinamente per difendere la sacralità dell'esistenza? La magistratura locale saprà far rispettare la legalità anche ai potentucoli che spadroneggiano impunemente? Infine, la popolazione locale saprà risvegliarsi dal letargo per non essere annientata nei diritti biologici e civili? La gente che soffre e patisce ingiustizie saprà abbandonare la passività e mandare al diavolo tutti questi parassiti che hanno usurpato la democrazia?
D'altronde, gli ultimi due sindaci ortesi (Moscarella & Calvio) hanno consentito la realizzazione abnorme di alcuni impianti industrali eolici (non ultimo Eurowind che finanzia festival di musica jazz) alle porte della città, dove non spira il vento sufficiente a spingere le pale. Addirittura i fratelli Bonassisa, già condannati per la discarica fuorilegge (vicenda in cui è implicato anche il tecnico comunale G.B. Vece, lasciato al suo posto perché funzionale a certi affari) di rifiuti pericolosi (e mai ostacolati dal sindaco Moscarella), hanno in progetto un impiantone eolico da calare sulla testa degli ortesi silenti ed acquiescenti. Ma che importa: contano solo i soldoni, non la salute o la salubrità dell’economia agricola. Ecco come uccidono il Sud, nel disinteresse generale.
La terra serve a sostentare la vita, non a speculare. Perché il vescovo Felice Di Molfetta e i preti locali non si mobilitano repentinamente per difendere la sacralità dell'esistenza? La magistratura locale saprà far rispettare la legalità anche ai potentucoli che spadroneggiano impunemente? Infine, la popolazione locale saprà risvegliarsi dal letargo per non essere annientata nei diritti biologici e civili? La gente che soffre e patisce ingiustizie saprà abbandonare la passività e mandare al diavolo tutti questi parassiti che hanno usurpato la democrazia?
di Gianni Lannes

Nessun commento:
Posta un commento