Assalto alla “Dirigenza” in Regione Lombardia
Assalto alla dirigenza in Regione: il concorso “fantasma”
Possibili danni erariali per 13 milioni di euro
I Consiglieri M5S di Regione Lombardia chiedono al Presidente Maroni
di affrontare con urgenza e responsabilità la questione del concorso
“fantasma” del 2006 con cui sono stati assunti 31 dirigenti regionali, a
dispeto di tre fondamentali sentenze che devono essere applicate.
Le tre sentenze, rispettivamente del TAR lombardo, del Consiglio di
Stato e della Cassazione, si pronunciano sulla nullità del concorso
indetto da Regione Lombardia nel 2006 in quanto privo di pubblicazione
sulla Gazzetta Ufficiale, evidenziando il concetto PER CUI
L’ANNULLAMENTO DEL BANDO TRAVOLGE TUTTI GLI ATTI SUCCESSIVI DA ESSO
DIPENDENTI. La Corte dei Conti sta attualmente esaminando un esposto che
chiede di valutare il possibile danno erariale prodotto da questa
vicenda, stimabile al ribasso in 13 milioni di euro.
In attesa del pronunciamento della Corte dei Conti, i 9 Consiglieri
di Regione Lombardia del M5S chiedono che il Presidente Maroni non
tergiversi e si assuma la responsabilità di affrontare la questione
dando piena attuazione immediata e trasparente alle sentenze del TAR
lombardo, del Consiglio di Stato e della Cassazione che hanno giudicato
nullo il concorso pubblico con cui sono stati assunti ben 31 dirigenti.
Le iniziative del M5S e le 3 sentenze: i dettagli della vicenda
I Consiglieri regionali del M5S hanno protocollato Lunedì 25 Marzo
2013 in Regione Lombardia un documento che espone la vicenda alla luce
delle iniziative del M5S e delle sentenze delle Corti chiamate ad
occuparsi del caso.
Nel febbraio 2006 Regione Lombardia indice un concorso pubblico per l’assunzione di 31 dirigenti a tempo indeterminato, di cui 20 saranno assunti a partire dal primo Settembre 2007, mentre i restanti 11 saranno assunti a partire dal primo Gennaio 2008. Questo concorso pubblico viene effettuato senza la relativa e necessaria pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Pochi mesi dopo un cittadino milanese cita l’ente stesso per la mancata pubblicazione del concorso sulla Gazzetta Ufficiale. Mentre si attende la sentenza del TAR su questa vicenda, Nicola Maria Sanese, allora Segretario generale della Giunta Regionale, assume questi 31 dirigenti, facendo firmare loro una lettera in cui si prevede una risoluzione automatica del rapporto di lavoro per effetto di eventuali statuizioni giudiziarie pregiudizievoli.
Nel febbraio 2006 Regione Lombardia indice un concorso pubblico per l’assunzione di 31 dirigenti a tempo indeterminato, di cui 20 saranno assunti a partire dal primo Settembre 2007, mentre i restanti 11 saranno assunti a partire dal primo Gennaio 2008. Questo concorso pubblico viene effettuato senza la relativa e necessaria pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Pochi mesi dopo un cittadino milanese cita l’ente stesso per la mancata pubblicazione del concorso sulla Gazzetta Ufficiale. Mentre si attende la sentenza del TAR su questa vicenda, Nicola Maria Sanese, allora Segretario generale della Giunta Regionale, assume questi 31 dirigenti, facendo firmare loro una lettera in cui si prevede una risoluzione automatica del rapporto di lavoro per effetto di eventuali statuizioni giudiziarie pregiudizievoli.
Nel Gennaio 2008 il TAR lombardo annulla questo concorso a causa dela
mancata publicazione, come previsto da leggi costituzionali.
Regione Lombardia fa appello contro questa sentenza presso il Consiglio di Stato.
In attesa di pronunciarsi, il Consiglio di Stato sospende la sentenza
del TAR e impone che il concorso sia bandito nuovamente per un posto di
dirigente per soddisfare la pretesa dell’appellato.
Ad aprile 2009 il Consiglio di Stato con sentenza n. 2077 conferma
l’annullamento disposto dal TAR, specificando che “l’eliminazione dal
mondo giuridico del bando di concorso, rende privi di qualsivoglia
giustificazione gli atti successi” e aggiunge “di tale situazione si è
mostrata ampiamente consapevole la Regione che ha condizionato
l’accettazione della nomina da parte dei vincitori alla clausola
contrattuale che contempla la risoluzione del rapporto per effetto di
eventuali statuizioni giudiziali pregiudizievoli”.
Regione Lombardia fa un ulteriore ricorso in Cassazione: a Giugno
2010 la Cassazione conferma ulteriormente le due sentenze precedenti
(del TAR lombardo e del Consiglio di Stato), e conferma il principio per
cui l’annullamento del concorso in quanto privo di pubblicazione su
Gazzetta Ufficiale travolge e rende nulli tutti gli atti da esso
dipendenti, compresa quindi l’assunzione dei 31 dirigenti.
Dal Settembre 2007 sono stati assunti e retribuiti con i soldi dei
contribuenti 31 dirigenti con un concorso che ben 3 sentenze
(rispettivamente del TAR lombardo, del Consiglio di Stato e della
Cassazione) hanno giudicato non valido a norma di legge.
Nel 2008, con la Legge Regionale numero 20, Regione Lombardia
introduce l’articolo 99 bis, il quale sana l’illegittimità del concorso
in oggetto con una norma retroattiva, e quindi chiaramente
incostituzionale, che consente di indire concorsi pubblici regionali
senza la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Nella sentenza del TAR
del 2008 si legge però che “la mancata pubblicazione dei concorsi anche
in Gazzetta Ufficiale contrasta con leggi statali gerarchicamente
superiori” e pertanto un tale adempimento non poteva assolutamente
considerarsi derogabile da alcuna norma regionale. Anche il Consiglio di
Stato scrive che “l’obbligo di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è
sancito da norme e principi di rango costituzionale”.
Nel Settembre 2012 Mattia Calise (consigliere comunale M5S di
Milano), Vito Crimi ed Enrico De Alessandri depositano un esposto presso
la Corte dei Conti per valutare un eventuale danno erariale derivante
da questa vicenda; la stima al ribasso è di 13 milioni di euro. La
valutazione istituzionale, nel caso in cui effettivamente ci sia un
danno erariale, verrà effettuata dalla Corte dei Conti, che ancora non
si è pronunciata a riguardo.
Ciò che i 9 Consiglieri regionali M5S chiedono oggi al Presidente
Maroni è di prendere atto di questa situazione, dando piena e
trasparente attuazione alle sentenze del TAR lombardo, del Consiglio di
Stato e della Cassazione.
Comunicato Stampa
MoVimento 5 Stelle Lombardia
Milano, 26 Marzo 2013
MoVimento 5 Stelle Lombardia
Milano, 26 Marzo 2013
tel: 3494201349
email: ufficiostampa@lombardia5stelle.org
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