Ornella Bertorotta,
neo senatrice del Movimento 5 Stelle, nel corso del voto di fiducia del
Senato al governo Letta ha fortemente criticato le azioni dei governi
precedenti in materia di regolamentazione del gioco :
“Ci vuole una legge anticorruzione più forte, ci sono ancora troppi
condannati che fanno le leggi. Legata alla corruzione c’è il crimine
organizzato che ricicla denaro attraverso appalti e gioco d’azzardo.
Gioco d’azzardo legalizzato da Bersani e proseguito da Berlusconi e
Monti. Le persone buttano i soldi nelle slot machine invece che
investirli diversamente”. La Bertorotta ha evidenziato anche il fatto
che ci sia un vero e proprio allarme per il fenomeno della dipendenza da
gioco.
Su 8 miliardi di euro di entrate erariali vanno calcolati almeno
4mld di mancata Iva sui consumi “per soldi bruciati ai giochi”. “Come
dimostrano i dati diffusi da associazioni come il CONAGGA” ha detto la
senatrice “le persone buttano i loro soldi nell’illusione delle slot machine e dei giochi on line
anziché investirli diversamente. Secondo attendibili studi svizzeri, si
stimano in 6 miliardi l’anno i danni e i costi sanitari. Il 15 per
cento dei matrimoni va in frantumi a causa della ludopatia. Certo, non
rassicura il fatto che numerose società di gioco d’azzardo vedano al
loro interno politici o ex politici in palese conflitto d’interessi. Per
non parlare dei 98 miliardi di euro non pagati dai concessionari di slot machine,
tutti praticamente condonati con inaccettabili scelte fatte da chi
aveva conflitti di interesse. Ci chiediamo inoltre quale sia
l’opportunità politica di avere tra i propri finanziatori il titolare di
una delle 10 concessionarie di slot machine, un finanziere svizzero, la
Federacciai e la Federfarma, come riportato da articoli di stampa”.
Carlo Martelli (M5S) : “Basta ai decreti legge che tutelano interessi psecifici come quelli sul gioco”
Il senatore Carlo Martelli ha sottolineato come “le
distanze politiche del Movimento 5 Stelle dal presidente del Consiglio
incaricato, Enrico Letta, e di gran parte dei suoi Ministri” siano
enormi. “La nostra idea di Stato – ha detto- è quella di una società
dove ci sia la partecipazione diretta e responsabile dei cittadini al
bene comune, dove i cittadini sono il centro della visione politica e
non macchine biologiche al servizio della crescita economica e della
produzione.
Da venti e più anni assistiamo allo svuotamento della funzione
legislativa del Parlamento in nome della velocizzazione dei processi
decisionali effettuata per mezzo di decreti-legge, contenitori nei quali
spesso hanno trovato spazio misure normative non riguardanti
l’obiettivo primario del provvedimento, ma volte solo a tutelare
interessi specifici e di parte sui temi più svariati: pensiamo alle lobby degli inceneritori, del cemento e del gioco d’azzardo, solo per fare qualche esempio”.

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