Finalmente svelata la vera natura del progetto politico parlamentare del M5s. Ecco che cosa veramente fanno in parlamento.
Ormai, non è più possibile far finta di nulla e va
quindi diffuso, pur consapevoli che desterà in più di una coscienza
diversi interrogativi, che consigliamo a tutti di porsi durante il week
end, facendo funzionare il proprio cervello in piena autonomia.
L’evento si è verificato ieri in parlamento.
Approfittando del fatto che la maggior parte dei deputati, sia
piddini che pidiellini, erano tutti presi da Ruby che farfugliava una
sceneggiatura sulle scalinate del palazzo di giustizia a Milano, mentre
l’attenzione dei media, delle istituzioni, della classe politica
dirigente, era imperniata a cercare di analizzare il frutto del prodotto
intellettuale dei Saggi Signori, una pattuglia di neofiti, eletti
quaranta giorni fa nelle liste del M5s, ha tentato una sortita, peraltro
legale e consuetudinaria.
A dire il vero, la “colpa” è di due donne: la deputata Maria Edera
Spadoni e la senatrice Elisa Bulgarelli. Loro sono le due prime
firmatarie e quindi spetta a loro la responsabilità di essere
identificate e rubricate come le firmatarie della interrogazione
parlamentare al governo.
E’ iniziata così, con una semplice domanda: “Quali azioni intende mettere in campo il governo italiano per recuperare subito i 98 miliardi di euro evasi dalle slot machines?”. Le
due relatrici, che si rendevano conto della totale indifferenza dei
rappresentanti del governo, hanno osato andare avanti nella loro
richiesta. “A fronte di un costo sociale così elevato ed
esorbitante e delle sempre più numerose patologie dovute al gioco
d’azzardo, il governo non ritiene opportuno vietare su tutto il
territorio nazionale la diffusione e la distribuzione degli apparecchi
di slot machines, videolottery e i giochi d’azzardo on-line?”. Accorgendosi
che non c’era nessuno disponibile all’ascolto fisico, l’interpellanza è
stata presentata ufficialmente sotto forma scritta, firmata da 61
parlamentari. In tal modo, viene rubricato come atto parlamentare
formale. Tale domanda-interpellanza impone al governo una immediata
risposta, sia da parte del ministro degli interni che da parte del
ministro del Tesoro e del primo ministro attualmente in carica, il
dimissionario prof. Mario Monti, il quale è in carica “solo per gestire
gli affari correnti”. Appunto. Questi 61 parlamentari hanno specificato
che, in questo caso, si tratta, per l’appunto di “un affare corrente”:
urge trovare i 100 miliardi di euro per consentire alla Pubblica
Amministrazione di saldare in toto al 100% i debiti che hanno contratto
con i fornitori, in modo tale da consentire alle aziende in crisi di
credito di poter riavviare un percorso virtuoso dell’economia.
Nel documento dell’interrogazione parlamentare si spiega come “nel
2011, il mercato italiano del gioco d’ azzardo ha raccolto, al netto
dei premi erogati, 18,4 miliardi di euro, pari al 4,4% del mercato
mondiale e oltre il 15% di quello europeo. Secondo il Conagga
(Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’ Azzardo), a fronte di
una netta riduzione dei risparmi delle famiglie e della spesa per
alimenti a causa della crisi economica, nel 2011 la spesa sul gioco
d’azzardo e’ cresciuta del 30% rispetto al 2010. Secondo una
rielaborazione dei dati AAMS del 2012, la spesa annua pro capite sul
gioco d’azzardo e’ di 1703 euro e per il CNR, il gioco d’ azzardo
coinvolge il 58,1% dei maschi tra i 15 e i 19 anni e il 36,8% delle
ragazze“.
Non contenti del loro folle ardire, i firmatari della interrogazione parlamentare hanno spiegato come “di
fronte ad un aumento della spesa sul gioco d’azzardo, le entrate per
l’erario hanno visto una riduzione di circa il 10% rispetto allo stesso
periodo dell’anno precedente, e secondo le indagini della Guardia di
Finanza, ammonta ad oltre 98 miliardi di euro l’evasione fiscale di
alcune societa’ concessionarie di slot machines, dei quali solo una
minima parte e’ stata ad oggi recuperata”. Un caso questo, nato dalle
inchieste del colonnello Rapetto, che aveva denunciato con forza gia’
dal 2007 lo stato delle cose e che fu rilanciato pubblicamente nel V day
‘Parlamento Pulito’ del 2007 da parte di Beppe Grillo“.
Il documento prosegue nella disamina del problema e conclude nel seguente modo:
“Chi vede nel gioco d’azzardo diffuso e liberalizzato un
fattore economico positivo per il Paese si sbaglia di grosso dato che il
rapporto 2011 della Corte dei Conti dice e spiega che il consumo dei
giochi interessa prevalentemente le fasce sociali piu’ deboli’ e,
secondo Conagga, gioca di piu’ chi ha una minore scolarizzazione.
Secondo una stima della stessa associazione che tiene conto dei costi
sanitari, dei costi indiretti e dei costi per la qualita’ della vita”
(sono sempre la Spadoni e la Bulgarelli a spiegarlo) “i costi sociali
complessivi causati in Italia dai giocatori d ‘azzardo patologici sono
stimabili tra i 5,5 e i 6,6 miliardi di euro, andando percio’ ad
assorbire gran parte delle risorse incassate dall’erario. I soldi che le
famiglie spendono nei giochi vengono tolti dai consumi, provocando un
danno indiretto per le casse dello Stato dovuto alla ‘mancata’ Iva
incassata, quantificabile, secondo Conagga, in 3,8 miliardi di euro ogni
anno. Gli apparecchi, quali slot machines e videolottery, raccolgono il
54% del fatturato complessivo e, grazie alle loro caratteristiche quali
minore lasso di tempo fra una partita e l’ altra, l’assenza di
relazioni umane, la spazialita’ e temporalita’ diffusa e gli stimoli
visivi e sonori, risultano essere i maggiori responsabili d’ instaurarsi
di dipendenze“.
Chiudono l’interrogazione parlamentare chiedendo “formalmente e
ufficialmente” al governo in carica di provvedere immediatamente a far
valere l’applicazione della Legge per fare in modo che l’erario si
riappropri dei 98 miliardi di euro che sono stati fin qui evasi dai
gestori delle slot machines. Tra i firmatari di tale documento vi sono i
seguenti eletti, alla Camera: Spadoni, Dell’Orco, Ferraresi, Sarti, Di
Stefano, Bernini, Dell’Osso, Mucci, Colletti, Cominardi, Giordano,
Tacciono, Grande, Di Battista, Sibilia, Scagliusi; e al Senato della
Repubblica: Bulgarelli, Mussini, Montevecchi, Gambaro, Taverna, Scibona,
Cioffi, Martelli, Puglia e altri.
Sappiamo anche i nomi e i cognomi, adesso.
In nessun organo di stampa, in nessuna televisione, nessun
giornalista ha dato notizia di questo fatto. Nelle consuete rubriche
della Rai (parlamento oggi, novità in parlamento, che cosa dice il
parlamento, transatlantico) non si è trovato cenno a tale
interrogazione. Sono consapevoli della pericolosità di simili
affermazioni e quindi hanno ritenuto opportuno che il paese non debba
sapere che cosa stia accadendo nel parlamento italiano.
Si vede da questi comportamenti che gli eletti del M5s non sanno fare
politica e sono ingenui, come sostengono i loro detrattori. Forse non
sanno che dodici anni fa, Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Gianfranco
Fini e Massimo D’Alema chiusero un accordo, tale per cui alla sinistra
spettava il controllo “politico” delle sale Bingo, mentre la destra si
occupava di gestire “politicamente” la gestione delle slot machines? Si
ripartirono il territorio, benedetti dalla Corte dei Conti che approvò
“la trovata” come un’ottima modalità per lo Stato di incassare soldi
educando allo stesso tempo la popolazione.
Adesso, invece, questo gruppo di parlamentari vuole a tutti i costi
che il governo intervenga subito per far valere lo Stato di Diritto
pretendendo ed esigendo l’immediato pagamento dei 98 miliardi dovuti
all’erario (per lo più ascrivibili alla famiglia mafiosa messinese dei
Corallo, proprietari della società madre Atlantis, con sede in Florida,
Usa, e le sue 12 sotto-società operanti nel territorio della Repubblica
Italiana) pensando che in tal modo si troverebbero subito i soldi per
pagare le aziende italiane creditrici sull’orlo del fallimento.
Questo, pretendono.
Adesso sappiamo che cosa fanno in parlamento.
Sono pericolosi, non vi è dubbio.
Finalmente capiamo perché il PDL, il PD e la cupola mediatica, ogni
giorno, grazie all’amoroso contributo quotidiano televisivo dei talk
show men&women (ai quali ci aggiungiamo anche la complicità degli
ottusi miopi su facebook) insistono sul fatto che i parlamentari del M5s
sono pericolosi.
Hanno ragione.
Lo sono. Tutto sta a vedere per chi.
DI:
http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0007/leg.17.sed0007.allegato_b.pdf
RispondiEliminaQuesto denota il basso profilo culturale dei 5 stelle!
RispondiEliminaLa corte dei Conti ha deliberato che sono "solo" 2 miliardi e non 98 miliardi!
Cari grullini siete proprio ignoranti!
Fanno le interrogazioni Parlamentari sconoscendo la Sentenza della Corte dei Conti.
Che pena che fate.
Ecco la sentenza ignoranti!
RispondiEliminahttp://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/sentenze/2012/sentenza_214_2012.pdf