Bernhard van Lippe-Biesterfeld nel 1942
Il Gruppo Bilderberg (detto anche conferenza Bilderberg o club Bilderberg)
è un incontro annuale per inviti, non ufficiale, di circa 130
partecipanti, la maggior parte dei quali sono personalità influenti in
campo economico, politico e bancario. I partecipanti trattano una grande varietà di temi globali, economici, militari e politici.
Il gruppo si riunisce annualmente in hotel o resort di lusso in varie parti del mondo, normalmente in Europa, e una volta ogni quattro anni negli Stati Uniti o in Canada. Ha un ufficio a Leida nei Paesi Bassi. I nomi dei partecipanti sono resi pubblici attraverso la stampa ma la conferenza è chiusa al pubblico e ai media.
Dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai
registrate o riportate all'esterno, questi incontri sono stati oggetto
di critiche e di varie teorie del complotto, come ad esempio quella sostenuta da Daniel Estulin nel libro Il Club Bilderberg.
Gli organizzatori della conferenza, tuttavia, spiegano questa loro
scelta con l'esigenza di garantire ai partecipanti maggior libertà di
esprimere la propria opinione senza la preoccupazione che le loro parole
possano essere travisate dai media.
La prima conferenza si tenne il 29 maggio 1954 presso l'hotel de Bilderberg a Oosterbeek, vicino Arnhem, in Olanda. L'iniziativa di tale prima conferenza fu presa da molte persone, incluso il politico polacco Józef Retinger preoccupato dalla crescita dell'antiamericanismo nell'Europa occidentale e col fine di favorire la cooperazione tra Europa e Stati Uniti in campo politico ed economico anche in ottica di difesa.
Per quella prima conferenza furono contattati il principe Bernhard van Lippe-Biesterfeld, il primo ministro belga Paul Van Zeeland e l'allora capo della Unilever, l'olandese Paul Rijkens. Il principe Bernhard van Lippe-Biesterfeld a sua volta coinvolse Walter Bedell Smith, capo della CIA La lista degli ospiti fu redatta invitando due partecipanti per ogni nazione, uno per la parte liberale e l'altro per l'opposta parte conservatrice. Cinquanta delegati da undici paesi europei insieme a undici delegati statunitensi parteciparono a quella prima conferenza.
.
Il successo di questo primo incontro spinse gli organizzatori a
pianificare delle conferenze annuali. Fu istituita una commissione
permanente con Retinger nel ruolo di segretario permanente. Alla morte
di Retinger divenne segretario l'economista tedesco Ernst van der Beugel nel 1960 e in seguito la posizione fu rivestita da Joseph E. Johnson, William Bundy e altri. Molti partecipanti al gruppo Bilderberg sono capi di Stato, ministri del tesoro e altri politici dell'Unione Europea ma prevalentemente i membri sono esponenti di spicco dell'alta finanza europea e anglo-americana.
Struttura organizzativa
La conferenza è organizzata da una commissione permanente (Steering Committee) della quale fanno parte due membri di circa 18 nazioni differenti. Oltre al presidente della commissione è prevista la figura di segretario generale onorario. Non esiste la figura di membro del gruppo Bilderberg ma solo quella di membro della commissione permanente ("member of the Steering Committee"). Esiste anche un gruppo distinto di supervisori.
Fonte:Wikipedia
Fonte:Wikipedia
Chiediamo a Monti spiegazioni sul Bilderberg
Grillo finalmente ha parlato del Bilderberg: http:// www.tgcom24.mediaset.it/ politica/articoli/1092302/ grillo-con-letta-morte-25-a prile-.shtml
Il gruppo Bilderberg è un club di potenti criminali che decidono i governi e la dittatura delle nazioni e di cui fanno parte anche Mario Monti ed Enrico Letta.
Senti cosa dice il giudice Imposimato del Bilderberg:
http://www.youtube.com/ watch?v=-8wizYyAuzc
Riunione segreta a Roma il 13 novembre:
http://www.youtube.com/ watch?v=RLgwxrpC4To
Denuncia dell'autore del libro Il club Bilderberg contro Monti su Rai 2:
http://www.youtube.com/ watch?v=Y3OfMqbXnz8
Denuncia di Barnard contro Monti su Rai 2:
http:// video.repubblica.it/ dossier/ manovra-2012-ddl-stabilita/ l-opinionista-su-raidue-mon ti-e-un-criminale/110320/ 10870
Grillo finalmente ha parlato del Bilderberg: http://
Il gruppo Bilderberg è un club di potenti criminali che decidono i governi e la dittatura delle nazioni e di cui fanno parte anche Mario Monti ed Enrico Letta.
Senti cosa dice il giudice Imposimato del Bilderberg:
http://www.youtube.com/
Riunione segreta a Roma il 13 novembre:
http://www.youtube.com/
Denuncia dell'autore del libro Il club Bilderberg contro Monti su Rai 2:
http://www.youtube.com/
Denuncia di Barnard contro Monti su Rai 2:
http://
Conoscete l’Aspen Institute?
La maggior parte di
voi, sono sicuro, non ne ha mai sentito parlare. Ma non c’è da
meravigliarsi, adesso vi spiegherò e capirete da voi la vostra
“ignoranza”.
L’Aspen Institute è un’organizzazione internazionale non
profit, fondata nel 1950 da un gruppo di intellettuali e uomin
d’affari americani convinti della necessità di rilanciare il dialogo,
la conoscenza e i valori umanistici in una realtà geopolitica complessa
e in continua evoluzione. Il fine ultimo è incoraggiare le leadership
illuminate, le idee e i valori senza tempo e il dialogo sui problemi
contemporanei. L’istituto e i suoi partner internazionali perseguono la
creazione di un terreno comune di comprensione approfondita in uno
scenario non ideologizzato attraverso seminari, programmi culturali,
conferenze e iniziative di promozione della leadership.
La sede centrale ufficiale è a Washington D.C., ma vi sono dei campus
di riferimento ad Aspen, nel Colorado, e a Chesapeake Bay, nel
Maryland. Negli anni si è formata una rete internazionale che ha visto
la rapida ramificazione dell’istituto in giro per il mondo: Berlino,
Roma, Lione, Tokyo, Nuova Delhi e Bucarest etc.
L’Aspen Institute è finanziato da fondazioni come la Carnegie Corporation, la Rockefeller Brothers Fund e la Ford Foundation,
attraverso quote di iscrizione a seminari e donazioni individuali.
Tra i suoi affiliati ci sono leader della politica, dell’economia e
intellettuali. Attualmente Walter Isaacson è il suo presidente mondiale e CEO. Vi domanderete: chi è costui? E’ l’ex presidente della CNN*,
il canale televisivo statunitense più potente e conosciuto al mondo.
Pensate che quest’uomo ha rinunciato ad una delle poltrone più ambite
del pianeta pur di sedere in cima all’Aspen Institute. Da un episodio
del genere possiamo dedurre la planetaria importanza di questa
organizzazione.
Quello che interessa noi, in questo delicato momento socio-politico
che sta attraversando l’Italia, è la sede italiana di questo
indefinibile istituto di origine statunitense. Scavando tra i meandri
del potere e risalendo i fili dei burattini, forse, avremo una
possibilità di scovare la matrice dell’inganno democratico in cui siamo
stati imprigionati.
Aspen Institute in Italia.
L’organizzazione, ufficialmente inzia ad operare sul territorio
italiano nel 1984. Di forte caratterizzazione transatlantica, del resto
la storia parla da sè, l’Aspen Institute Italia ha due sedi: a Roma in
Via SS. Apostoli 49 e a Milano in Via Vincenzo Monti 12. L’attuale
presidente della sezione italiane è Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e della Finanza dell’attuale Governo italiano.
L’Aspen Institute Italia
riunisce il meglio dell’industria italiana, delle banche e delle
assicurazioni, della cultura e della politica, non c’è settore che
manchi all’appello: Generali, Fincantieri, Confindustria, la Rai,
Mediaset, Pirelli, Poste Italiane, società Autostrade, Enel, Fiat etc.
E’ un elenco incredibile, tutti i capitali italiani, di ogni settore, convergono nell’Aspen Institute come Soci sostenitori.
I loro (nostri?) danari, versati ufficialmente tramite una somma
annuale uguale per tutti, finanziano le attività dell’organizzazione.
Chi sono i soci sostenitori? Sono quelli che mettono i soldi e vengono ammessi a far parte dell’associazione dal Comitato Esecutivo
e sono rappresentati nel Consiglio Generale dell’Istituto dai propri
Presidenti, Amministratori Delegati o Direttori Generali. Inoltre ci
sono anche i cosidetti Soci ordinari, personalità italiane e
internazionali provenienti dal mondo accademico, politico, culturale e
dei media, che sono chiamati a far parte dell’associazione dal Comitato
Esecutivo, ufficialmente, per la loro fama accademica ed eccellenza
professionale. Si legge sul sito italiano che essi “mettono
a disposizione dell’Istituto la loro competenza e contribuiscono così
alla qualità intellettuale e al patrimonio di idee dei programmi di
Aspen, collaborando in forma gratuita alle diverse iniziative.
Partecipano, tra l’altro, a gruppi di lavoro e task force che
affrontano specifici problemi del panorama politico ed economico
internazionale”.
Insomma questi soci non solo portano avanti le loro idee, ma si rendono disponibili ad appoggiare eventi specifici “su tematiche di rilevante interesse strategico“.
Ma che significa? Che hanno il potere di veicolare le politiche del
paese? Dando un’occhiata ai nomi dei soci ordinari (Enrico Letta, Mario
Draghi, Giorgio Napolitano, Romano Prodi, Massimo D’Alema, Fedele
Confalonieri, Lucia Annunziata, Paolo Mieli, Francesco Caltagirone,
Cesare Geronzi, Franco Frattini, Gianfranco Fini, Gianni Letta, Luca
Montezemolo, Sergio Marchionne, Emma Mercegaglia, Tommaso Padoa
Schioppa, Giuliano Amato, John Elkann, Lucio Stanca
etc.), più che una fantasiosa supposizione, è la palese oggettività.
Non sono certo le “allegre comari di Widsor! Ciò che dico è manifesto,
ogni frase presente sul sito ha un che di vago, di generalizzato, di
palesemente fuorviante, sembra un “doppio sogno”, con la sola differenza
che non è un romanzo di Schnitzler ma la realtà.
Il portale dell’organizzazione è ben strutturato e le fondamente della Comunità Aspen sono esaltate e messe in bella mostra.
Ecco come presentano la loro “identità” e la loro “missione“:
“Aspen Institute Italia è un’associazione privata, indipendente,
internazionale, apartitica e senza fini di lucro caratterizzata
dall’approfondimento, la discussione, lo scambio di conoscenze,
informazioni e valori.
Una congregazione di supereroi che lottano per un mondo migliore.
Persone sensibili e lungimiranti che, lontani dalle tentazioni del dio
denaro, dirigono il pianeta verso la fratellanza e l’ugualinza sociale.
Un gruppo di illuminati che si scambiano preziose nozioni con
l’obiettivo rispettabilissimo di sconfiggere i mali che affliggono
questa martoriata terra.
La comunità Aspen è composta di Soci Sostenitori, Soci Ordinari,
Amici di Aspen e, dal 2001, dagli Aspen Junior Fellows. Dai loro
contributi l’Istituto trae le risorse necessarie per il proprio
funzionamento. Il network internazionale Aspen è composto da altri
centri di attività – indipendenti ma coordinati – con sede negli Stati
Uniti, in Francia, Germania, Giappone, India e Romania“.
….
“La missione di Aspen Institute Italia è l’internazionalizzazione
della leadership imprenditoriale, politica e culturale del Paese
attraverso un libero confronto tra idee e provenienze diverse per
identificare e promuovere valori, conoscenze e interessi comuni.
L’Istituto concentra la propria attenzione verso i problemi e le sfide
più attuali della politica, dell’economia, della cultura e della
società, con un’attenzione particolare alla business community italiana e
internazionale“.
Riuniti liberamente e senza condizionamenti, qui, le persone possono
dar sfogo al loro libero pensiero e scatenare la forza creatrice
dell’ingegnosa menta umana. Ora mi volete far credere che tutta questa
marmaglia di uomini politici, alta finanza e chi più ne ha più ne metta,
non discuta minimamente della politica nostrana? A me sembra
inevitabile, anzi ad essere cattivo mi verrebbe da dire che sia lo scopo
principale di quest’organizzazione. Dirigere nelle retrovie del
clamaore mediatico le sorti economiche e sociali del paese, imponendo
politiche ad hoc per tutelare il potere dei veri padroni, a discapito
della popolazione, che ricordiamolo è all’oscuro di tutto.
Ergo, immagino che queste armoniose discussioni possano facilmente
condizionare o quanto meno influenzare la politica dell’esecutivo, di
qualunque schieramento esso sia.
Hanno anche un metodo con cui applicano la loro “mission“, da loro stessi identificato come “metodo Aspen“. Questo “privilegia
il confronto ed il dibattito ‘a porte chiuse’, favorisce le relazioni
interpersonali e consente un effettivo aggiornamento dei temi in
discussione. Attorno al tavolo Aspen discutono leader del mondo
industriale, economico, finanziario, politico, sociale e culturale in
condizioni di assoluta riservatezza e di libertà espressiva“.
Il dibattito a porte chiuse è noto come uno dei migliori metodi per
curare le piaghe di questo mondo crudele. Libertà di pensiero a porte
chiuse, bel modo di perpetrare il bene comune. Se solo ci avessimo
pensato prima! Loro sono gli illuminati e ci hanno pensato molto tempo
fa, pochi anni dopo la fine della Grande guerra, e così sono stati in
grado di dirigere le sorti di nazioni intere. Alcuni complottisti lo
definiscono Nuovo Ordine Mondiale. Bene, credo che l’Aspen sia una delle
organizzazioni che fanno capo al progetto citato.
“Lo scopo non è quello di trovare risposte unanimi o
semplicemente rassicuranti, ma di evidenziare la complessità dei
fenomeni del mondo contemporaneo e incoraggiare quell’approfondimento
culturale da cui emergano valori ed ideali universali capaci di ispirare
una leadership moderna e consapevole“.
La leadership che intendono loro è la dittatura totalitaria del Nuovo
Ordine Mondiale, controllo tramite la paura, una sola neolingua, una
sola moneta, un’umanità di automi ubbidienti e servili, oltre lo
schiavismo. Uomini-robot, uomini macchine, nati per produrre e
consumare, carne da macello per l’incremento del Pil.
Miguel Martinez ha definito
l’Aspen Institute, per questa sua aleatorità comunicativa, come una
fabbrica di tritanuvole. Questo evidente e premeditato abuso di vacuità e
la sua neanche tanto occulta organizzazione piramidale, mi
insospettisce, e non poco.
Non ho mai sentito parlare nessun alfiere della libera informazione
dell’Aspen Institute, ne ho letto libri rivoluzionari che illustrassero
agli italiani beoti come si muovono i burattinai nelle retrovie. Credo
che mai e poi mai nei vari “vieni via con me” sentiremo un’arringa che
possa risvegliare minimamente il cervello dell’italiano medio. Dormite
gente, e sognate con i vostri Travaglio, Saviano, Santoro etc.
Insomma questo Aspen sembra un bel minestrone all’Italiana, un
inciucio elevato alla vaghezza. Il punto è che Aspen non è propriamente
un’associazione umanitaria, non fa beneficenza ed è lecito pensare che
persone del calibro dei suoi membri non si riuniscano soltanto per
scambiare quattro chiacchiere sui massimi sistemi o per ricercare la
panacea di tutti i mali. C’è dell’altro, lo si intuisce, ma è difficile
penetrare la discreta cortina che protegge quel salotto buono dagli
sguardi indiscreti e dai sorrisi bipartisan. Nel contempo non è
un’associazione segreta, i suoi membri sono conosciuti e chiunque voglia
avere informazione sull’Aspen Institute non ha che da andare sul sito
internet. Non è la massoneria ma le somiglia molto, mancano capucci e
compassi ma il livello di segretezza al di là della formale apparenza è
da veri professionisti del potere.
Come si diventa membri dell’Aspen Institute?
E’ una domanda lecita, che dopo aver letto un pò di roba, dovrebbe
sorgere spontanea. Allora ancora una volta sono ricorso al sito web
italiano dell’organizzazione, per la serie se vuoi nascondere qualcosa
mettila in bella mostra, davanti agli occhi di tutti, tanto, vista
l’ottusità generale, passerà tranquillamente inosservata. Parto dal
gradino più basso dell’organigramma piramidale, dalle new entrioes, cioè
i giovani, chiamati “Junior Fellows”. Sul sito vi è scritto che: “Gli
Aspen Junior Fellows sono un network internazionale di giovani ad alto
potenziale formato dai ragazzi che hanno preso parte ai progetti
“Aspen per la Nuova Leadership” nel 1999 e nel 2001, a cui sono
aggiunti 22 nuovi membri nel 2004”. Come abbiano fatto questi fortunati ragazzi a partecipare a questi progetti non è spiegato. I requisiti richiesti
sono basilari, ma se non sei segnalato da un socio dell’Aspen Institute
la possibilità di entrare a far parte della famiglia sono pressochè
nulle. E’ chiaro che l’Aspen non è roba per tutti. Come pure è evidente
che non si tratta di corsi di formazione regionali a cui noi comuni
mortali possiamo prendere parte. Non ho letto di bandi del genere, non
mi sarebbe sfuggito. Qui, forgiano e plasmano la classe dirigente del
futuro, allevano con dosi massicce di “pappa reale” veri e propri
rampolli, predestinati, di “sangue puro” che erediteranno, come le
dinastie di un tempo, le sorti del mondo. Poco democratico direi! Non
vorrei risultare allarmate ma qui le cose quadrano sempre meno.
Conclusioni
Ho consultato svariato materiale sull’Aspen Institute, c’è tanto da
leggere ed è tutto molto inquietante: Bilderberg, Commissione
Trilaterale, Club of Rome, CFR etc. Affiorano sempre gli stessi nomi.
Saranno coincidenze, preferisco passare per paranoico, ma io non ho mai
creduto alle coincidenze. La verità è che siamo stati ingannati, ed
oggi ci sono le prove. Ci hanno fatto credere che potevamo essere
padroni del nostro destino delegando ad altri le nostre speranze,
chiudendoci in una cabina a scegliare prima fantocci e poi simboli
senza significato. Ci hanno incantato per anni, con dibattiti, liti,
parapiglia mediatici e comizi deliranti, ci hanno mostrato due facce
della stessa medaglia, e gli hanno dato nomi, faccie e ideologie.
L’alfa e l’omega, la destra e la sinistra, solo fandonie! Ci hanno dato
l’apparenza democratica tramite la messa in scena di due finti
schieramenti, in eterna lotta tra loro. Ci hanno fatto credere di
essere liberi perchè potevamo sciegliere tra il burattino rosso e il
burattino nero. CAZZATE!
Mentre noi eravamo impegnati a dividerci e scannarci in nome di una
illusione. Mentre eravamo intenti a sputarci merda l’un l’altro sulle
grandi astrazioni, questi personaggi hanno complottato nei retroscena
nazionali le loro politiche contro il bene comune. Ci hanno prosciugato
di tutto e ci hanno reso un popolo schiavo, servile e peggio ancora
fiero di esserlo. La metamorfosi subita della società italiota (e non
solo) è stata lenta ma inesorabile. Siamo dei salvaggi, ignoranti,
vuoti, arroganti, e meschini. E anche ora che la verità è sotto i nostri
occhi, non ce ne rendiamo conto, troppo indaffarati nell’inutilità,
nell’apparenza, nel consumo sfrenato di questa finta civiltà progredita.
Hanno già deciso il nostro futuro: rifiuti, nucleare, energie
rinnovabili, scuola, lavoro etc. Noi siamo spettatori inermi e paganti.
La nostra unica forma di rivalsa non violenta, sarebbe l’astensione in
massa dalle urne e il boicottaggio di questa insulsa farsa. Mi chiedo
dove sono i paladini dell’informazione, quelli che ci raccontano le
storielle magiche, quelli che ci parlano dell’orco cattivo, dell’uomo
nero, dove sono quelli che fanno la “televisione alternativa”,
spacciandola come cultura, con i soldi della casa prodruttice (Endemol**)
del tanto odiato nemico (Silvio Berlusconi)? Sono maschere,
commedianti che hanno esaurito il loro canovaccio, si mostrano
cavalieri ma sono giullari nell’animo.
Le riuscite a sentire le sbarre intorno a voi? Sono prigioni
immaginarie, erette nelle nostre deboli menti, con il solo scopo di
manovrarci e renderci docili. Questa democrazia è il regime dell’Aspen
Institute, qualsiasi burattino scegliamo, esso farà gli interessi
dell’organizzazione e attuerà le linea guida, anzi, il programma
politico dettato dalla Comunità Aspen. Plasmerà l’opinione pubblica
convincendola che queste nuove politiche siano le migliori possibili per
la felicità e la ricchezza dell’intera popolazione. Che la favola
continui…
Sapete quel’è il motto dell’Aspen Institute? Appare anche sul logo dell’organizzazione: “Timeless values, enlightened leadership” ovvero “Valori senza tempo e leadership illuminata“.
Certo è che non lascia nessuno spazio all’immaginazione. Traete le
vostre conclusioni, però ora non potete dire di non sapere…avete visto
quant’è profonda la tana del bianconiglio!
NOTE:
*Ha una sede anche in Italia, dove si appoggia al gruppo editoriale L’Espresso S.p.a., cui azionista di maggioranza è De Benedetti,
che controlla una parte non indifferente del potere mediatico
italiano. A proposito di media, sapete chi è uno dei giornalisti di
matrice CNN in Italia? Alessio Vinci, il tipo che ha preso il posto di
Mentana nella conduzione della tramissione Matrix (in effetti quel “thank you, good night and see you soon” che recita alla fine di ogni puntata, doveva averlo sentito da qualche parte?!?!).
**Endemol è una società produttrici di format televisivi controllata di Mediaset,
ergo dalla famiglia Berlusconi. In questi giorni infuria la polemica
tra l’attuale Governo in carica di Re Silvio e la trasmissione condotta
da Fazio e Saviano “Vieni via con me” rea di essere aperamente
schierata con l’opposizione. Tanto clamore solo per fare pubblicità al
format e omettera, ancora una volta, la verità. E’ tutto finto. I
vostri condottieri della libera informazione e della cultura italiota
sono nel libro paga del regime.
Fonte: http://retedeicittadini.it/


Il capo del Blindeberg e Henry Kissinger, un sionista mandatore della morte di Moro.
RispondiEliminaPrivato o pubblico............
RispondiEliminaecco i soci dell'aspen institute:
RispondiElimina3Sun
A2A
ABB
Accenture
Acea
ACRI - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio
Advanced Capital
Aeroporti di Roma
Allianz
ANIA - Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici
Ansaldo STS
Arnoldo Mondadori Editore
Assicurazioni Generali
Assolombarda
Atlantia
Banca Akros
Banca Carige
Banca CR Firenze
Banca Monte dei Paschi di Siena
Banca Nazionale del Lavoro
Banca Popolare di Bari
Banca Popolare di Milano
Banca Popolare di Vicenza
Banca Sella
Banca Sistema
Banco Popolare
Bank of America Merrill Lynch
BASF
Bluefin Invest
Blue Panorama Airlines
BNP Paribas
Bonfiglioli Riduttori
Brembo
BT Italia
Buongiorno
Candy Group
Cariparma Credit Agricole
Cassa Depositi e Prestiti
Cassa Lombarda
CIR
Citigroup
Clessidra Sgr
Coeclerici
Confcooperative -Confederazione Cooperative
Italiane
Confindustria
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
Consiglio Nazionale del Notariato
Credit Suisse
Deutsche Bank
Dompé Farmaceutici
Ducati Energia
Duferco Italia Holding
Edison
EMC Computer Systems Italia
ENEL
Eni
ERG
Ernst & Young Financial Business Advisors
Falck Renewables
Farmindustria - Associazione delle Imprese del Farmaco
FASTWEB
Federcasse
Ferfina Holding - Società Italiana per Condotte d’Acqua
Ferrero International
Ferrovie dello Stato
FNM
FIAT
Fincantieri
Finmeccanica
Fondo Strategico Italiano
Francesco Micheli Associati
GDF Suez
General Electric International
Geox
GlaxoSmithKline
GME - Gestore dei Mercati Energetici
Google
GSE - Gestore dei Servizi Elettrici
Grimaldi Compagnia di Navigazione
Gruppo Coin
Gruppo Marcegaglia
Gruppo Poltrona Frau
Gruppo Zurich Italia
Hewlett-Packard Italiana
H3G
HSBC Bank
IBM Italia
Idea Fimit
Impregilo
ING Direct Italy
Interpump Group
Intesa Sanpaolo
Irca
Isagro
Italcementi
Kedrion
Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue
Lottomatica
Luisa Spagnoli
Mediaset
Mediobanca
Mercadona
Merloni Holding
Metropolitana Milanese
Microsoft Italia
Morgan Stanley
Palladio Finanziaria
Pfizer Italia
Philip Morris Italia
Pietro Barbaro
Pirelli & C.
Poste Italiane
Procter & Gamble
RAI
RCS MediaGroup
Redaelli Tecna
Reno De Medici
Robert Bosch
Roland Berger Strategy
Consultants Italia
Rolls-Royce International
SACE
Sanpellegrino
Sanofi-aventis
SAVE
SEA
Seat Pagine Gialle
Shell Italia
Siemens
Silversea Cruises
Simest
Sirti
Sisal Holding Finanziaria
Sky Italia
Società dell'Acqua Pia Antica Marcia
Sol
Sorin
STMicroelectronics
Techint
Telecom Italia
The Royal Bank of Scotland
TNT Post Services
Todini Costruzioni Generali
Trevi Finanziaria Industriale
UBI Banca
UniCredit
Unipol Gruppo Finanziario
Vodafone Italia
Wind Telecomunicazioni
Y&R Italia
Zambon Group
Zoppas Industries
Enrico Letta ammette: Faccio parte del Bilderberg
RispondiEliminaIl futuro premier ha pubblicato un post su Facebook. Il Bilderberg è un club mondiale esclusivo che ha avuto un ruolo in stragi e colpi di Stato in tutto il mondo.
Enrico Letta, il presidente del Consiglio in pectore, frequenta le riunioni del gruppo Bilderberg. Lo ha dichiarato lui stesso, scrivendolo sulla sua pagina di Facebook. In effetti, Letta risulta tra i presenti alla riunione del gruppo Bilderberg, a Chantilly in Virginia, ai primi di giugno 2012. Inoltre, egli è un membro della Trilateral.
In base a quanto rivelato dall'ex magistrato Ferdidando Imposimato, «il gruppo Bilderberg riveste un ruolo chiave nelle stragi e nella strategia della tensione, come rivela un documento nelle mani di Franco Ventura, terrorista di Ordine nuovo».
Il gruppo Bilderberg è un incontro annuale per inviti, non ufficiale, di circa 130 partecipanti, la maggior parte dei quali sono personalità influenti in campo economico, politico e bancario. I partecipanti trattano una grande varietà di temi globali, economici, militari e politici. Il gruppo si riunisce annualmente in hotel o resort di lusso in varie parti del mondo, normalmente in Europa, e una volta ogni quattro anni negli Stati Uniti o in Canada. Ha un ufficio a Leida in Olanda. I nomi dei partecipanti sono resi pubblici attraverso la stampa, ma la conferenza è chiusa al pubblico e ai media.
Ecco il testo integrale di quanto pubblicato dallo stesso Letta: «In molti in questi giorni mi fanno domande sul meeting Bilderberg al quale son stato invitato a Washington lo scorso fine settimana. In sintesi, era presente una parte importante dell'amministrazione Obama e dei partiti democratico e repubblicano americani. C'erano poi leader socialisti, liberali, verdi e conservatori di molti Paesi europei. E, inoltre, sindacalisti e imprenditori, docenti universitari e finanzieri. Senza contare rappresentanti dell'opposizione siriana e russa. La lista dei partecipanti è stata peraltro resa pubblica dagli stessi organizzatori.
«Si è discusso dei principali temi in materia di economia e di sicurezza al centro dell'agenda globale. Ed è stata per me un'occasione interessante e utile per ribadire la fiducia nei confronti dell'Euro e per rilanciare con grande determinazione l'invito a compiere i passi necessari (e indispensabili) verso gli Stati Uniti d'Europa.
«Nulla di queste discussioni, e del franco e 'aperto' dialogo tra i partecipanti, mi ha fatto anche solo per un momento pensare a quell'immagine di piovra soffocante che decide dei destini del mondo, incurante dei popoli e della democrazia, descritta da una parte della critica sul web e sulla stampa.
«È vero: la discussione era a porte chiuse. Ma la presenza dei direttori di alcuni dei principali giornali internazionali (di tutte le tendenze politico-culturali) mi pare possa 'rassicurare' i sostenitori di una lettura complottistica del meeting».
Ma... Aspen non è un "partner" della Casaleggio Associati?
RispondiEliminaEnrico Sassoon, socio al 5% della Casaleggio, non fa parte dell'Aspen?