Il Parlamento è sovrano #SiPuòFare
Il discorso di Violante alla Camera nel 2003
(01:03)
Il Parlamento è sovrano, o almeno dovrebbe esserlo. Da tempo è invece un luogo dove non vi sono rappresentanti del popolo,
ma nominati dai partiti, e le leggi, sotto forma di decreti, sono
emesse al suo posto dal Governo, e in seguito convertite sotto il
ricatto del voto di fiducia. In Parlamento vi è un esercito di soldatini
di piombo senza voce, con l'eccezione dei parlamentari a 5 Stelle. C'è
stato un sovvertimento silenzioso delle Istituzioni contro lo stesso spirito della Costituzione: "art.
76. L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al
Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e
soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti, art.77. il Governo
non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano
valore di legge ordinaria.". Se l'Italia è senza governo (in realtà è in carica il governo Monti) ha però un Parlamento che può già operare per cambiare il Paese. Non è necessario un governo per una nuova legge elettorale o per avviare misure urgenti per le pmi
o per i tagli delle Province. Il Parlamento le può discutere e
approvare se solo volesse sin da domani. Si fa passare l'idea che senza
Governo il Paese è immobile, congelato, in balia dello spread, delle
agenzie, ma si tace sul fatto che le leggi per le riforme possono essere
discusse e approvate senza la necessità di un governo in carica. Anzi,
si rallenta qualunque processo decisionale e operativo spostando sine
die la istituzione delle Commissioni senza alcun motivo se non quello di
attribuire in seguito i posti di presidenza ai trombati da cariche
governative. Si sottolinea in questi giorni che un mancato accordo con
il pdmenoelle, il miglior amico di Berlusconi, impedirebbe la rimozione
di quest'ultimo dalla scena politica. Se così è invito la cosiddetta
opposizione a votare in aula l'ineleggibilità di Berlusconi,
l'approvazione di una legge sul conflitto di interessi della cui assenza si gloriò Violante
alla Camera, l'abolizione della legge Gasparri, la rinegoziazione delle
frequenze nazionali generosamente concesse a Berlusconi da D'Alema nel
1999. SI PUO' FARE! (ma voi non lo farete mai). Il Parlamento deve
riprendere la sua centralità nella vita della Repubblica.
Dal Blog: beppegrillo.it
FINALMENTE SI FA SUL SERIO ALLA FACCIA DI CHI DICEVA CHE ERAVAMO DEGLI SPROVVEDUTI
RispondiEliminaIL TUTTO FATTO CON CLASSE E SANGUE FREDDO
GRANDEEEEEEEEEEEEEE GRILLLLLOOOOOOOOOOOOOOO