Appello urgente : è in pericolo la nostra democrazia e sovranità.
Lidia Undiemi : “Quello che sto per lanciare è un
appello ai cittadini europei e in particalare ai cittadini dei 17 paesi
che la politica europea vuole incanalare dentro un trattato che
costituisce una organizzazione finanziaria intergovernativa. Questi
paesi sono : il regno del Belgio, la repubblica federale di Germania, la
repubblica di Estonia, l’Irlanda, la repubblica ellenica, il regno di
Spagna, la repubblica francese, la repubblica italiana, la repubblica di
Cipro, il gran ducato di Lussemburgo, di Malta, regno dei Paesi Bassi,
repubblica d’Austria, repubblica portoghese, di Slovenia, repubblica
slovacca, repubblica di Finlandia.
Questi paesi hanno in comune una importantissima battaglia di
democrazia, che forse è l’ultima di questo ciclo storico. La posta in
gioco è troppo alta per essere indifferenti oppure per peccare in
mancanza di coraggio ed è per tale ragione che ci siamo trovati in una
situazione di grave crisi. In gioco non ci sono soltanto i
nostri diritti, il nostro posto di lavoro, i nostri soldi. In gioco c’è
anche il futuro delle nuove generazioni. I diritti, la libertà e
la dignità : cose che una volta perse, una volta che abbiamo concesso
ai poteri finanziari di poter denigrare totalmente la nostra democrazia
non possiamo più veder tutelati in qualche modo.
Ciò che sta affliggendo le nostre vite, infatti, non è la crisi
economica : quella è la conseguenza del prevalere della logica del
potere e del denaro sui principi di uguaglianza, democrazia e giustizia
che hanno garantito fino ad oggi il benessere della maggior parte dei
cittadini dei paesi europei.
Immunità e privilegi, scudi patrimoniali e condoni fiscali,
soggetti che gestiscono il fondo salva stati godendo di totale immunità
nell’esercizio delle proprie funzioni. E’ con questo spirito
che la politica europea intende delegare la gestione del debito pubblico
degli stati in difficoltà ad un organizzazione finanziaria
intergovernativa.
Nonostante la scandalosa disinformazione sull’argomento, l’ESM (ossia
l’organizzazione intergovernativa che gestirà il fondo salva stati) non
è ancora entrato in vigore. Sentiamo parlare nelle ultime notizie di
stampa dell’avvio di questo fondo salva stati tantè che la cancelliera Angela
Merkel è andata in Cina per andare a contrattare una eventuale
partecipazione della grande potenza asiatica nella gestione del debito
pubblico. Tuttavia però attenzione perchè nonostante i
governatori abbiano apposto la firma al trattato affinchè questo possa
essere reso operativo nei 17 paesi membri che ho citato all’inizio
occorre la ratifica da parte delle istituzioni nazionali.
Se le istituzioni nazionali ratificano l’entrata in vigore del
trattato ESM ossia dell’attribuzione ad un organizzazione
intergovernativa del fondo salva stati si potrebbero anche verificare (e
questa non è più ormai fantapolitica) degli scenari di retrocessione
civile che nemmeno il più visionario dei registi sarebbe in grado di
raprresentare. Forse magari nelle elezioni del 2013 possiamo candidare i
nostri animali domestici.
Dobbiamo fare qualcosa e dobbiamo farlo in fretta perchè abbiamo poco
tempo. La nostra stessa vita rischia di sfuggire al nostro controllo
perchè fin quando noi viviamo in uno stato di diritto e l’economia e la
finanza speculativa in qualche modo abusano del diritto allora possiamo
fare qualcosa. Ma li dove tutta la politica dei leader europei spinge
verso una clamorosa autoassoluzione perchè è chiaro che è stata
la politica a non essere stata in grado di sapere gestire il fenomeno
della finanza speculativa. E adesso cosa vogliono fare? Attribuire ad
una organizzazione finanziaria il nostro destino. Il destino
dei cittadini di 17 paesi membri. Non possiamo più delegare e non
possiamo più aspettare perchè nessuno verrà a salvarci.
La logica del leaderismo delle persone deve tramontare. Dobbiamo
ritornare a pensare nell’ottica della collettività. Dobbiamo iniziare
ad avere il rispetto del NOI anzichè dell’IO perchè è esattamente per
questo motivo che ci troviamo in questa situazione. E i nostri
politici, mi dispiace dirlo, stanno dimostrando di non essere
all’altezza della situazione perchè io non ho sentito parlare nessun
politico del fatto che il fondo salva stati sarà gestito da una
organizzazione che è essa stessa in quanto soggetto giuridico godrà
dell’immunità cosi come i soggetti che gestiranno questo fondo.
Io ho realizzato un dossier, sono una studiosa di economia e di
diritto. Appena ho visto che c’era poca chiarezza… basta semplicemente
mettere assieme gli articoli di giornale per capire che in fondo nessuno
vuole spiegare che cos’è questo ESM. In questo dossier ho descritto un
po quelle che sono le linee guida delle ultime vicende in materia di
politiche internazionali e di finanza. Magari sarà anche un po lungo…
anche un po noioso… per certi versi tecnico. Però visto che la posta in
gioco qui è davvero troppo alta vi invito tutti quanti a leggerlo.
Invito i magistrati, invito gli intellettuali, invito i giornalisti,
invito i cittadini di qualsiasi categoria sociale, di qualsiasi partito
politico, di qualsiasi ideologia a mettersi in prima linea contro quello
che potrebbe essere anche l’ultimo atto per la realizzazione definitiva
di una dittatura economica e le conseguenze noi non possiamo sapere
quali possono essere.
Bisogna avere comunque una idea. Bisogna avere un obiettivo. E
bisogna soprattutto sapere come concretamente ciascun cittadino europeo
può contribuire a bloccare l’entrata in vigore di questa organizzazione
finanziaria intergovernativa. Occorre anzitutto che i cittadini
verifichino nel proprio stato se effettivamente la ratifica da parte del
proprio paese è stata concessa. Attenzione : ciò che è chiesto ai paesi
nazionali non è la ratifica del trattato ESM che gestirà il fondo salva
stati ma la modifica dell’articolo 136 del trattato sul funzionamento
dell’Unione Europea in cui si intende far approvare indirettamente
(poichè è già stato firmato dai nostri ministri) il trattato che
costituisce l’organizzazione intergovernativa. Dunque occorre
che nei siti istituzionali si vada a verificare se è avvenuta la
modifica dell’articolo 136 del trattato sul funzionamento dell’unione
europea.
Se deve esistere un europa deve essere quella dei cittadini e dei
diritti, non un luogo dove potenti finanziari vengono ad acquistare
degli stati in svendita. Leggete questo trattato ed è veramente
allucinante il contenuto dello stesso. Rappresenta come una specie di
delega in bianco ai poteri finanziari. E voglio dire una cosa
alla cancelliera Merkel : lei è andata in Cina a contrattare con il
premier cinese la partecipazione al fondo. Beh, ancora non ha ottenuto
la ratifica da parte di tutti gli stati membri, quindi se c’è qualcosa
che vuoi contrattare è il denaro che tieni nelle tue tasche e non il
nostro.”
In gioco non ci sono soltanto i nostri diritti, il nostro posto di lavoro, i nostri soldi. In gioco c’è anche il futuro delle nuove generazioni. I diritti, la libertà e la dignità : cose che una volta perse, una volta che abbiamo concesso ai poteri finanziari di poter denigrare totalmente la nostra democrazia non possiamo più veder tutelati in qualche modo.
RispondiEliminaL'Italia non avrebbe che da guadagnare da un'eventuale uscita dall'Euro: è quanto sostengono i (pochi) economisti liberi a cui il sistema non concede spazio, preferendo terrorizzare i cittadini sostenendo l'esatto contrario. Ma anche un articolo del tedesco "Spiegel" pubblicato nei giorni scorsi, ha rivelato che l'uscita dell'Italia dall'euro sarebbe un problema PER LA GERMANIA, e non per l'Italia.
RispondiEliminaPersino la Grecia resterà nell'Euro, visto che stando agli esiti exit poll divulgati in queste ore sta trionfando - incredibilmente, ma non troppo - la coalizione Pro-Euro. Stanno facendo credere che in caso di uscita dall'euro le cose andrebbero persino peggio, cosa che certo non corrisponde a verità: ma grazie ai politici e sopratutto ai media, i cittadini ci credono, nonostante siano stati MASSACRATI dall'Euro e dalla Germania - che insieme alla Francia - in cambio di (falsi) aiuti ha imposto al precedente governo ellenico l'acquisto di inutili e costose armi di loro produzione. Germania che nonostante abbia nei confronti della Grecia un debito di addirittura 70 miliardi risalente alla seconda guerra mondiale che non ha mai onorato, ha guadagnato ben 380 milioni di euro di interessi sui prestiti concessi ad Atene.
Come ha dichiarato l'ex Ministro Martino, che ha commentato il prossimo aumento dell'IVA che entrerà in vigore a Ottobre deciso da Monti dicendo che "solo un imbecille può aumentare l'IVA in questo momento" L'ITALIA ORMAI è UNA COLONIA TEDESCA.
Ma essendo il paese in mano a questa classe politica, stupidamente sostenuta ancora dalla maggioranza degli italiani, che lobotomizzati dai mass media continuano incredibilmente a sostenere partiti pro-europeisti (PD, PDL, Terzo polo & partiti satellite di FALSA opposizione, Lega e IDV) le possibilità che l'Italia possa uscire dall'Euro sono davvero minime. Continueremo a pagare interessi altissimi agli speculatori - con lo spread sopra i 450 punti per avere liquidità lo stato corrisponde alle banche un tasso di interesse allucinante, del 7% - e sborsare soldi per salvare le banche altrui. E non è finita: il PEGGIO deve ancora arrivare, ma ormai siamo vicini: tramite l'ultima trovata, l'ERF, si prenderanno anche la nostra ambitissima riserva aurea... e pensare che secondo la mortadella del Bilderberg Prodi, avremmo avuto moltissimi benefici dall'Euro...
Staff nocensura.com