Conflitto d'interesse
Conflitto d’interessi, ecco la bozza di legge del Partito Democratico

Conflitto d’interessi, ecco la bozza di legge del Partito Democratico
Sul confilitto d’interessi il Partito Democratico per una volta brucia
le tappe. Prima ancora di sapere se Bersani riceverà l’incarico e
riuscirà a formare un Governo, i democratici pubblicano sul loro sito la
bozza di legge sul provvedimento atteso da 15 anni
Il Partito Democratico ha presentato una bozza di legge sul conflitto
d’interessi. Prima ancora di sapere se Pier Luigi Bersani avrà dal
Presidente della Repubblica l’incarico di formare un governo, con tutte
le incognite del caso, i democratici lanciano l’amo a Movimento 5 Stelle
e Monti per cercare una convergenza su un provvedimento auspicato e
atteso da 15 anni.
Nella bozza presentata dal PD sarà
incompatibile con le cariche istituzionali anche la mera proprietà di
imprese, azioni o quote di società. Immediata la reazione di Silvio
Berlusconi che ha detto “Non è la priorità del Paese e in ogni caso il
conflitto d’interessi non mi riguarda”.
“Anzitutto occorre
abrogare la cosiddetta legge Frattini del 20 luglio 2004 che disciplina
il conflitto di interessi e dettare una disciplina diversa”, annunciano i
Democratici dal proprio sito. Poi i punti essenziali della nuova
normativa, a partire dal parterre dei soggetti, non limitato ai soli
titolari di cariche di governo ma allargato a presidenti e componenti
delle più rilevanti autorità indipendenti, ai titolari di cariche nelle
Regioni e enti locali.
Il Partito Democratico propone inoltre
di introdurre un sistema di controllo “ex ante”, tramite dichiarazioni
preventive e affidando poteri istruttori all’Autorità garante della
concorrenza e del mercato o in alternativa all’Autorità nazionale
anticorruzione). Alla stessa autorità verranno assegnati poteri per
agire efficacemente contro le situazioni di conflitto e la proposta del
Pd prevede un sistema sanzionatorio ex-post, cioè nei casi in cui si
ravvisino situazioni di conflitto d’interessi in capo a soggetti già
titolari di cariche istituzionali e pubbliche.
Occorrerà
attendere, sempre che la XVII legislatura duri, il disegno di Legge per
capire come verrà strutturato il testo della nuova normativa, ma le
premesse per un cambio netto rispetto alla Legge “Frattini” ci sono
tutte.
Da: urbanpost.it
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