Giudice: “Le tasse arrivate per posta non sono valide”
Con una sentenza rivoluzionaria il giudice tributario dichiara giuridicamente inesistente una multa via raccomandata. Risultato: tutte le notifiche eseguite da Equitalia sarebbero nulle. E i consumatori preparano già una valanga di ricorsi.
Lancia in resta le associazioni di consumatori sono già partite all’attacco. Tra le mani un piccolo tesoro, carte che potrebbero fare la felicità di decine di contribuenti.
Commissione Tributaria Provinciale di Milano (Sent. CTP di Milano n.75/26/11)Inoltre: Commissione Tributaria Provinciale di Parma n.40/01/10 - Commissione Tributaria Regionale di Roma n. 82/21/09 - Giudice di Pace di Campi Salentina n.559/10
Tutto ciò deriva da un attento esame delle norme che riguardano la notifica degli atti esattoriali in generale e di quella a mezzo posta in particolare. La vicenda nasce da un ricorso presentato da un contribuente che dopo una verifica agli uffici dell’Esatri era venuto a conoscenza di dover pagare la bellezza di 9.153 euro relativa a Iva del 2003 comprensiva di sanzioni. Il contribuente sosteneva di non aver mai ricevuto la comunicazione, Equitalia con la ricevuta di ritorno alla mano diceva al contrario di aver spedito la raccomandata che era stata ritirata dal custode dello stabile sostenendo che «la notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento». Non così invece per la XXII Commissione Tributaria che, nella sentenza elenca, individuandoli in maniera tassativa, «gli unici soggetti legittimati alla notifica della cartella, ossia: gli ufficiali della riscossione, i messi comunali, gli agenti della polizia municipale altri soggetti sempre opportunamente autorizzati dal Concessionario», ma mai quest’ultimo «direttamente», a mezzo di propri dipendenti.
grazie a Dio esistono anche giudici che pensano ai cittadini
RispondiEliminaSi contano sulle dita, comq!!!!
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